Sappiamo che per la nostra salute bisogna mangiare bene, bere molta acqua e fare esercizio fisico. Ma c’è tanta disinformazione in ciascuno di questi aspetti; in particolare, per quanto riguarda lo sport, perché non capiamo qual è la differenza tra l’attività fisica e lo sport.

Attività fisica? Si, ma senza esagerare

L’attività fisica non è altro che fare movimento, ad esempio, salire le scale, non utilizzare l’auto o non stare seduti per lunghi periodi. Lo sport invece è una pratica regolare di qualsiasi esercizio in un un tempo specifico che costringe il nostro corpo a consumare energia, in modo che se abbinato a una dieta equilibrata, provoca la riduzione del peso e / o ci permette di rimanere in buona salute.
Tuttavia, poiché oggi il modello di bellezza è profondamente distorto e male percepito, si tende a pensare che il corpo perfetto sia quello molto magro e /o esageratamente muscoloso.
La “Vigoressia” è un disturbo alimentare che si verifica principalmente negli uomini in tenera età, quando i bambini/ragazzi vanno in palestra per sviluppare i muscoli anche se la loro forma fisica non è ancora definita. Queste persone pensano che fare poche ore a settimana di pesi aumenti la massa muscolare, non rendendosi conto che i veri bodybuilder sono persone che passano 8 ore al giorno in palestra fra pesi e attrezzi vari, che consumano prodotti che aiutano a sviluppare quel volume di muscoli e che fanno una dieta concentrata sulle proteine che influisce anche su reni e fegato. Ma questa ma questa è tutta un’altra storia.

Lo sviluppo

Non riuscendo a diventare come questi body builder e non riuscendo a emulare questa immagine preconcetta, i ragazzi sviluppano una sorta di frustrazione che trova risposta nell’utilizzo di prodotti artificiali per realizzare l’impossibile, generando ancora più frustrazione e ossessione per il perfetto.
D’altra parte alcuni hanno già completato il loro sviluppo fisico e se il loro corpo non ha una massa muscolare adatta si rischia di fare aumentare il senso di frustrazione andando nuovamente a compensare con il consumo di prodotti artificiali o perfino smettendo di mangiare: in questo caso si sviluppa una sorta di anoressia inversa.
Il problema è che questa pratica lascia notevoli segni sul corpo e sulla mente: da una parte lesioni muscolari e vomito che danneggiano i denti, bruciano l’esofago, dall’altro il consumo eccessivo di prodotti per aumentare il volume muscolare, provoca depressione, ansia e violenti cambiamenti di umore.

Se vogliamo praticare esercizio fisico, la prima cosa da ricordare è che lo facciamo per la salute, per muovere il corpo e per prevenire le malattie. Dobbiamo accettare noi stessi per come siamo, e riconoscere le cose che ci fanno davvero bene aumentando magari gradualmente l’intensità e ma senza mai cadere nell’ossessione di superare l’impossibile.

Ecco i cibi da evitare per rimanere in forma

 

Bibliografia
R. Muñoz e A. Martinez. Disturbi alimentari 5 (2007) 457-482
http://www.ub.edu.ar/investigaciones/tesinas/358_Compte.pdf

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