L’obesità, la malattia della società del benessere, può portare a problemi fisici e sociali. Perché le persone diventano obese, e come possiamo evitarlo? In molti casi un adulto obeso farà figli che tenderanno ad essere obesi. La genetica è sicuramente uno dei fattori determinanti nel peso del nostro corpo, ma non è l’unico—anche l’ambiente circostante è una componente altrettanto fondamentale.

due persone obese siedono su un muretto

La nostra dieta è caratterizzata da cibi ad alto contenuto calorico -economici e largamente disponibili- oltre al fatto che la tecnica moderna oggi ci permette di realizzare ricette e piatti con il minimo sforzo. Dunque, non c’è da sorprendersi se l’obesità è ha assunto un ruolo centrale nella nostra vita.
È stato dimostrato più volte che le persone sono sempre più obese: oltre la metà della popolazione adulta americana  e il 25% dei bambini sono obesi; e il numero è destinato a salire sia negli Stati Uniti sia negli altri paesi sviluppati. Oggi è chiaro che l’obesità è legata a gravi problemi di salute -come malattie cardiache e vascolari, il diabete e il cancro- e che aumenta il tasso di mortalità.

Fortunatamente, la gente è sempre più consapevole di come il peso corporeo possa influire notevolmente sulla salute oltre che sull’estetica.

Che cosa è l’obesità?
L’obesità è la condizione in cui il grasso corporeo in eccesso viene accumulato in modo sbagliato provocando effetti negativi sulla salute. Una persona è considerata obesa quando il suo indice di massa corporea (IMC), una misurazione ottenuta dividendo il peso di una persona in chilogrammi per il quadrato dell’altezza persona in metri, è superiore a 30 kg/m2.
L’obesità è la diretta conseguenza dello stato di sovrappeso, causato quando la quantità di energia che entra nel corpo (fissato dalla quantità di calorie nel cibo da mangiare) supera regolarmente la quantità di energia emessa (la quantità di calorie che “si brucia” durante l’attività fisica). In una condizione in cui il bilancio energetico è in attivo, il corpo immagazzina l’energia in eccesso nelle riserve di grasso.

Viceversa, quando si soffre la fame, la quantità di energia che entra nel corpo è inferiore alla quantità di energia emessa: una condizione questa di equilibrio energetico negativo, in cui il corpo utilizza le riserve di grasso come riserve energetiche.
Quando le riserve di grasso si esauriscono, il corpo inizia a risparmiare: si reclutano tutti i sistemi e le risorse per sopravvivere, e si chiudono tutti i processi che sprecano energia diminuisce la temperatura del corpo, viene interrotta la secrezione di ormoni che sono legati alla pubertà e alla fertilità che, come altri sistemi,  non sono necessari alla sopravvivenza.
Tutto ciò è dovuto al fatto che in epoca preistorica, l’uomo doveva cercare cibo e accontentarsi della scarsità che trovava. In risposta, l’organismo ha sviluppato alcuni meccanismi di difesa efficaci, che aiutano soprattutto in casi di penuria alimentare.
Tuttavia, il corpo è privo di meccanismi che lo aiutano a trattare con un eccesso di energia in casi di sovrabbondanza alimentare. Perciò non dobbiamo contare sul meccanismo del nostro corpo ma piuttosto aiutarlo, mantenendo uno stile di vita sano: questo significa bilanciare il cibo e l’attività fisica.

Conseguenze per la salute e potenziali rischi dell’obesità
L’obesità aumenta il rischio di molte malattie come per esempio:

  • Malattie cardiache
  • Diabete di tipo 2
  • Cancro (utero, mammella, colon)
  • Ipertensione (alta pressione sanguigna)
  • Dislipidemia (per esempio alti livelli di colesterolo e/o trigliceridi)
  • Ictus
  • Malattie del fegato/cistifellea (per esempio calcoli biliari)
  • Problemi nel sonno (per esempio, apnee notturne e altri problemi respiratori)
  • Osteoartrite (una degenerazione della cartilagine e delle ossa sottostanti comuni)
  • Problemi ginecologici (per esempio un ciclo mestruale irregolare e/o infertilità).

Queste condizioni possono portare alla disabilità e perfino alla morte prematura.
Le malattie cardiovascolari—soprattutto malattie cardiache e ictus— sono già la prima causa di morte nei paesi sviluppati, uccidendo 17 milioni di persone ogni anno. Il diabete sta rapidamente diventando un’epidemia globale. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che la causa di morte per diabete aumenterà del 50% in tutto il mondo nei prossimi 10 anni.

Meno comuni, ma ancora prevalenti, sono le condizioni di salute associate all’asma, ai problemi epatici e alle apnee notturne.

Conseguenze economiche dell’obesità
Poiché l’obesità è strettamente legata a problemi di salute, ha anche un serio impatto economico sull’aumento delle spese mediche e rappresenta un onere per il sistema sanitario in generale. Ci sono spese dirette e indirette: quelle dirette includono i servizi di prevenzione, diagnosi e trattamenti, mentre quelli indiretti sono relativi alla riduzione della produttività, all’assenteismo per malattia e alla perdita di reddito dovuta, o alla morte prematura.
E il risultato, è che spesso è più difficile per gli individui obesi ottenere un’assicurazione sanitaria completa o conveniente, il che a sua volta si traduce spesso in trattamenti di emergenza più costosi e ospedalizzazioni.

Conseguenze sociali e occupazionali dell’obesità
La società non è molto tollerante con le persone obese. Chi è obeso non solo soffre di problemi di salute e di una cattiva qualità della vita, ma spesso è anche vittima di discriminazioni e umiliazioni sullo stato sociale, economico e intellettuale. La società occidentale ha indubbiamente innumerevoli stereotipi e pregiudizi sociali contro le persone pesanti. Tuttavia, l’obesità non influisce solo sulla salute e sugli aspetti sociali, ma anche sulla loro sfera professionale. Le persone obese devono affrontare stereotipi come la pigrizia, negligenza, e la mancanza di auto-disciplina e controllo.

Una ricerca britannica condotta tra 300 manager ha osservato il trattamento dei manager sui lavoratori obesi. Si è riscontrato che il 70% dei manager ha dichiarato di considerare gli impiegati obesi come lavoratori senza autodisciplina e controllo, mentre il 67% ha affermato che non hanno abbastanza motivazione e energia per svolgere il lavoro in modo efficiente.
Un secondo studio, condotto su larga scala dall’Università Americana di Detroit ha inoltre sottolineato l’impatto dell’obesità sul successo professionale e sulla promozione del lavoro. I ricercatori hanno scoperto che una persona obesa ha minori possibilità di essere assunta e più probabilità di essere trattato in modo ostile rispetto ai suoi colleghi più magri, oltre al fatto che avrà meno probabilità di ottenere una promozione.

In generale, i lavoratori obesi sono esposti a maggiori critiche da parte dei loro dirigenti, che possono assegnare loro compiti “inferiori”, il loro stipendio medio è più basso.

Inoltre, gli impiegati obesi sono visti come meno produttivi, più costosi in termini di assicurazione sanitaria, e quindi con più probabilità di ricevere salari più bassi rispetto ai colleghi più magri: si è constatato che le persone obese tendono a essere remunerate 1-6% in meno alle rispetto persone di peso normale, indipendente dall’ educazione e dallo status socio-economico.

Inoltre, si pensa che le persone obese corrano maggiormente il rischio di ammalarsi, un argomento questo che viene spesso utilizzato dalle aziende come una considerazione importante nel processo di assunzione.

In molti casi, questi rischi possono essere considerati superiori alle “capacità personali” dai potenziali datori di lavoro, e si finisce col collegare così le persone obese a categorie stereotipate.

Cosa possiamo fare?

Anche se non possiamo controllare in che modo il mondo percepisce l’obesità, possiamo darci noi stessi gli strumenti per essere sani e felici: essere convinti fino in fondo che la competenza sarà in ultima analisi premiata, e andare avanti. Intraprendere passi importanti verso uno stile di vita sano, nonostante le pressioni esterne, e a poco a poco, tutti questi fattori si sommeranno a nostro vantaggio.

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