Uno degli alimenti più nutrienti sono le erbe aromatiche e le spezie di tutti i giorni, in sostanza “gli ingredienti senza pretese” che vengono utilizzati nelle ricette per aggiungere semplicemente sapore. Ma c’è dell’altro! Offrono una incredibile varietà di composti salutari chiamati fitonutrienti, che vanno ben oltre il semplice potenziamento del gusto.

Il rosmarino ha una lunga storia…

Una delle piante più versatili con impieghi che vanno dall’aromaterapia per la cucina alla medicina, il rosmarino è stato venerato da sempre in culture diverse. dagli antichi egizi e greci, ai romani fino alla Spagna medievale al Rinascimento in Ungheria e Inghilterra. Originaria delle aree del mediterraneo la pianta si è poi diffusa in tutta Europa, Nord America e in Messico.

Cucinare col rosmarino

Come una pianta sempreverde, il rosmarino può essere raccolto tutto l’anno, motivo questo per cui è sempre fresco! Inoltre le sue foglie aghiformi possono essere utilizzate anche se essiccate. Poichè ha un sapore forte ne basta solo una piccola quantità, da usare anche in piatti cotti a fuoco lento, visto che il sapore è molto stabile.
Generalmente il rosmarino si abbina bene con l’agnello e nelle verdure, in particolare sugli ortaggi a radice, sulle zucchine e sui pomodori. E’ particolarmente buono se condito con l’aglio, l’olio di oliva, la scorza di limone o il succo di limone.
Mettere un rametto o due in una bottiglia di olio di oliva è un ottimo sisterma per aromatizzare i piatti con semplicità.
Alla famiglia del rosemarino appartengono anche altre erbe, come l’alloro, l’erba cipollina, la menta, l’origano, il prezzemolo, la salvia e il timo.

E’ anche un’erba medica

Come tutte le erbe e spezie, il rosmarino è ricco di composti chiamati ‘fitonutrienti,’ noti per avere proprietà curative, soprattutto antiossidanti. Tra questi ci sono oli volatili e fitonutrienti secondari, come l’acido rosmarinico, cineolo, canfene, borneolo, carnosolo e acido carnosico.
In passato il rosmarino è stato utilizzato per migliorare la memoria, per alleviare i dolori muscolari e per stimolare il sistema nervoso. Attualmente è considerato un analgesico, antisettico, antidepressivo, un antinfiammatorio, espettorante, antivirale, e disinfettante naturale.
Le sue presunte proprietà stimolanti, antisettiche e diuretiche lo rendono un molto popolare. E’ stato utilizzato per contribuire a stimolare la secrezione biliare, che quando si lega alla fibra alimentare, aiuta ad eliminare le tossine dal corpo.
In erboristeria questa pianta aromatica è usata per trattare disturbi diversi tra cui l’indigestione, le malattie del fegato, la gastrite, il colesterolo alto, la bronchite, l’asma, la costipazione, il raffreddore, la tosse, la sinusite, e altro ancora.

Proprietà nutrizionali

Oltre ai fitonutrienti, il rosmarino ha una quantità impressionante di ferro e di beta carotene, noto anche come provitamina A: ogni grammo di rosmarino fresco (poco più di un cucchiaino) produce quasi una dose completo della dose giornaliera raccomandata (RDA).

Come conservare il rosmarino

Il rosmarino fresco è preferibile a quello essiccato perchè ha un sapore più delicato. Deve essere conservato in frigorifero in un sacchetto di plastica.
Sebbene quello secco abbia un sapore più forte, tuttavia a volte può essere preferibile perchè si conserva più a lungo rispetto alla pianta fresca. Deve essere tenuto al fresco, al buio e asciutto in un contenitore ermetico per proteggerlo dall’ossidazione. In queste condizioni si può conservare anche per diversi mesi.

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